Prima Primaria | Birbe & Marmocchi
Asilo Nido Scuola d’Infanzia e Primaria Paritaria

Prima Primaria

La Primaria

Che cosa prevediamo in concreto per la prima elementare

Lingua italiana (Psicogrammatica)

Premesso che alcuni bambini arrivano prima alla lettura e altri invece raggiungono prima la scrittura ( i due procedimenti sono sul piano psichico l’uno l’opposto dell’altro ) indichiamo qui di seguito i due percorsi che comunque si intrecciano tra loro:

Lettura

Obiettivo Condurre i bambini nel corso dell’anno a una lettura piacevole e sicura di testi anche brevi, saperne riferire il contenuto, saper dare in merito a ciò che si è letto un proprio parere.

Il primo passo sarà verificare i punti d’arrivo individuali circa la conoscenza delle lettere e le prime grafie, ma anche l’interesse che i bambini mostrano in merito ( non si può dare per scontato, allo scopo di evitare l’insorgere di “barriere” e di rifiuti nei confronti di questo campo di esperienze). Per chi fosse ancora incerto si precede a un rapido apprendimento delle singole lettere con le lettere smerigliate, gli alfabetari (corsivo e i bicolori).

Quando il bambino mostra di aver scoperto il lavoro di sintesi che determina la lettura di semplici parole, si danno molte proposte diversificate lettura di singoli vocaboli, da applicare a piccoli oggetti o a figure di *animali, fiori, termini geografici o geometrici o storici (vedere queste aree di studio), *minilibri con una figura/ una parola; una figura/ due parole in graduale progressione fino a una figura/una frase;

  • lettura dei nomi personali posti nello spogliatoio, nella tabella dei compiti scelti, degli oggetti o dei materiali della classe;
  • studio delle difficoltà ortografiche;
  • giochi sulla famiglia del nome (articolo, nome, aggettivo) e sulla famiglia del verbo (pronome, verbo avverbio);
  • lettura di “comandi” da realizzare in azioni concrete;
  • letture da interpretare scelte da testi d’autore;
  • indovinelli sugli animali, poesie, brevi racconti;
  • letture frequenti da parte della maestra;

I libri veri e propri sono un punto d’arrivo, anche se nell’aula è organizzata una piccola biblioteca e un angolo lettura per leggere da soli o con un compagno. E’ previsto l’uso di un computer con cuffie per riascoltarsi e riascoltare.

Scrittura

Obiettivo: raggiungere nel corso dell’anno una discreta sicurezza e piacere nello scrivere tracciando le lettere in modo leggibile e senza errori ricorrenti.

La mano che scrive va preparata ai movimenti fini e alla padronanza del polso in tanti modi diversi: attività di manipolazione con creta o cartapesta, ritaglio e incollatura, tessitura e intreccio, attività di riordino, disegno con matite, pennarelli, pennelli, la piena autonomia nell’uso del vestiario, del bagno, delle cure igieniche, dello stare a tavola in modo appropriato sono tutte proposte che concorrono alla sicurezza individuale e alla padronanza delle mani senza che si faccia esercizi ad hoc o riempitura di schede.

(Forse è una mano già pronta per esperienze svolte negli anni precedenti: in ogni caso il tutto va verificato con garbo e adeguatamente sostenuto per non proporre al singolo qualcosa che ancora non è in grado di sostenere).

Nel frattempo si prepara una sicura conoscenza di tutte le lettere, senza trascurarne alcuna: dai loro suoni e segni scaturirà il lavoro di analisi necessario per scrivere.

I giochi di riconoscimento delle lettere sopra indicati confluiscono, se il bambino non vi è già giunto nell’anno o negli anni precedenti, nel gusto di tracciare il proprio nome o quelli dei compagni, nomi che ritrova come già detto sulle pareti in angoli previsti dello spogliatoio o della sala da pranzo, nei portatovaglioli e così via.

Se il bambino si è per proprio conto abituato allo stampato maiuscolo, in ogni caso – grazie alle lettere smerigliate – viene gradualmente condotto al corsivo.

  • In principio non ci si preoccupa degli errori eventuali (lettere mancanti, scrittura molto dilatata, lettere a rovescio) ben sapendo come il bambino, se non ha paura di sbagliare, a poco a poco metta a posto da sé queste prime imperfezioni. (Uso di piccole lavagne per i primi tentativi dove si fa presto a cancellare e a riscrivere!).
  • Si passa da fogli o strisce senza righe a quelli a righe alte anche 1 cm, ma lunghi giusto per una parola o due, evitando di evidenziare gli sbagli e incoraggiando sempre.
  • Si offrono quindi fogli a righe colorate che favoriscono la percezione dello spazio in cui scrivere. (Il quaderno è in ogni caso un punto d’arrivo quando il bambino abbia raggiunto un minimo di ordine e di controllo manuale).
  • Quando c’è già una buona sicurezza nel tracciare le parole, si avviano piacevoli attività di calligrafia considerando fondamentale per la rilettura dei propri testi – ora e in seguito – una scrittura regolare e leggibile.

In parallelo, con i materiali sulle doppie e sulle difficoltà ortografiche, si procede a una scrittura senza errori lavorando giornalmente sul confronto tra parole dette o ascoltate e segno scritto, sapendo che il cammino è molto lento prima che essa diventi automatica.

  • Si incoraggiano i racconti orali e il resoconto di esperienze che si possono tradurre in una o più frasi e completare con disegni. Si può partire da immagini, da notizie stampate, dall’invenzione di poesie.
  • Si lavora molto sull’analisi logica (gioco delle domande) , come pure sui giochi grammaticali che mettono in luce la funzione delle parti del discorso.

Ai temi per la scrittura personale: vi si giunge a poco a poco.

Si può scrivere la storia della propria vita basandosi su fotografie, sullo sviluppo di un animale o di una pianta che siano nella classe; annotare giorno per giorno che tempo fa, inventare una storia insieme, attivare una corrispondenza, usare eventualmente la macchina da scrivere. (Rinviamo l’uso del computer alle classi successive in quanto ci sembra essenziale che gli apprendimenti di base avvengano il più possibile in modo attivo e personalizzato).
I mezzi possono essere tanti e sarà la maestra a valutare quali rispondano meglio a questo o quel bambino.

Psicoaritmetica

Il nostro curriculum prevede un approccio al mondo dei numeri procedendo per piani successivi e inoltre ogni aspetto peculiare è presentato sotto forme diverse, con materiali diversi:

I piano da 1 a 10:

a) aste numeriche Quantità fisse individuabili su aste di legno. Le quantità sono da abbinare alle cifre da 1 a 10. In parallelo il bambino conosce le cifre realizzate in carta smeriglio per memorizzarne più facilmente la forma

b) fuselli (bastoncini da inserire in caselle da 0 a 9: Scoperta dello zero.)

c) marchette o gettoni (mettere a coppie in verticale le quantità da 1 a 10, i numeri dispari avranno sempre una marchetta da sola). Conoscenza intuitiva dei numeri pari e dei dispari

II piano da 1 a 1000:

a) il Sistema Decimale (conoscenza sensoriale dell’organizzazione gerarchica dei numeri)

b) catene del 100 e del 1000 per la numerazione

c) Tavole del Séguin (numerazione da 1 a 19 e da 1 a 99)

d) I° approccio sensoriale e intuitivo alle 4 operazioni con i relativi materiali e tavole di confronto

e) Materiale delle frazioni ( il cerchio in dieci parti)

III piano: da 1 a 1.000.000 (Passaggio all’astrazione)

Telai delle gerarchie

Grande divisione

Materiale dei francobolli

Tavole dei puntini

Catene delle potenze dei numeri ( contar saltando)

La tavola pitagorica come decanomio numerico

(parte del III piano potrà essere usato compiutamente anche in II classe)

Psicogeometria

L’approccio alla scoperta delle forme come enti geometrici è strettamente connessa per i nostri bambini alle ampie esperienze già fatte nella scuola d’infanzia (3-5). Alcuni materiali (indicati con **) vengono ripresi in I e in II classe a un livello più complesso, ma il fatto che già da tempo siano loro noti su un piano sensoriale facilita enormemente l’assimilazione di concetti/base più elaborati come uguaglianza, similitudine, equivalenza e altro ancora.

Materiali in uso:

  • Armadietto degli incastri piani
  • Triangoli costruttori
  • Cubi del binomio e del trinomio
  • Il quadrato e il triangolo divisi secondo le meridiane e le diagonali.

Nomenclatura delle forme e di parti di esse.

Scatola delle asticine ( per la costruzione delle forme geometriche)

Corrispondenza tra prodotti numerici e forme geometriche (quadrati e rettangoli).

Aree culturali : Educazione cosmica

Con questo termine il progetto propone per i cinque anni della scuola elementare un vasto piano di esplorazione che abbraccia storia, geografia astronomica e terrestre, fenomeni climatici, biologia vegetale, animale e umana, ecologia, etologia, evoluzione degli esseri viventi per dare ai bisogni di esplorazione e di avventura propri della seconda infanzia una risposta aperta.

Essa concerne la conoscenza del pianeta Terra come del proprio ambiente – in un’ottica globale di appartenenza e di interdipendenza tra forze naturali, esseri viventi e cammino umano – e la sensibilizzazione ai micro e macrofenomeni propri della nostra biosfera e ai cambiamenti operati nei secoli dalla specie umana, fino a creare una “Supernatura”.

Questo è lo sfondo su cui si opera ma anche l’obiettivo generale.

Le varie esperienze si fondano su racconti, esplorazioni all’esterno in luoghi naturali e storici, documenti illustrativi, abbondanza di libri soprattutto a carattere monografico, esperimenti fisici e chimici alla portata dei bambini, contando anche sulla grande capacità immaginativa di questa età, insieme alla crescita del senso morale, del bisogno di giustizia, della capacità di progettare e realizzare con gli altri.

Le proposte e i materiali sono indicati a titolo esemplificativo e per sommi capi (non necessariamente tutti i passaggi vengono completati. A volte emerge un nuovo e forte interesse in uno o più bambini e quindi l’andamento delle esplorazioni può variare).

La pittura con pennelli e tempere che si attua nell’atelier risponde più che mai a questo criterio: i bambini hanno a disposizione una tavolozza di 18 colori, ciascuno con tre pennelli, grosso medio e fino e grandi fogli 50 x 35. Non si propongono temi, né si corregge alcun lavoro. Si danno però regole precise circa il modo di tenere il pennello, di intingerlo nel colore corrispondente. I fogli dipinti non si portano a casa per evitare ogni intrusione giudicante da parte di parenti e conoscenti.

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